Nella storia non c’è niente di quello che serve per capire la storia. Non c’è il ridere di quelli che hanno riso quando hanno costruito la prima piramide, il piangere di quelli che hanno pianto quando hanno perso la guerra del Peloponneso, il godimento di quelli che hanno goduto quando hanno visto per la prima volta Roma. E le speranze, le illusioni e i sogni.

